Ebbene si`, da qualche settimana possiedo il mio primo paio di occhiali da vista! Triste regalo dei 40 anni..... A poco a poco ho cominciato a rendermi conto che avevo problemi con la lettura dei caratteri piccoli, soprattutto se la luce non era ottimale. Cosi`, ho prenotato una visita oculistica e mi hanno prescritto una correzione di 0.75 su un occhio e 1.0 sull'altro. L'ottico (secondo me per consolarmi) mi ha detto che non sono presbite (sintomo di inizio del decadimento senile), ma ipermetrope, da sempre, solo che prima l'occhio riusciva a compensare il difetto mentre adesso che ha perso elasticita` (appunto, non e` forse la stessa cosa?) non ce la fa piu` e il difetto si e` manifestato. Intendiamoci: leggo tranquillamente il giornale, anzi, in pieno giorno leggo tutto. Ho problemi pero`, se uso la luce artificiale, con alcune riviste scientifiche che usano caratteri particolarmente piccoli.
La cosa piu` difficile e` abituarsi all'idea che devo portare gli occhiali sempre con me. Sabato scorso avevamo degli ospiti, cosi` li volevamo portare a pranzo nel nostro ristorante preferito. Venerdi` sera ho preso il bigliettino del ristorante e ho telefonato per prenotare:"Buonasera vorrei sapere se domani a pranzo siete aperti e avete posto per 8 persone"... silenzio all'altro capo della cornetta seguito da risatina: "Ma lei chi cerca?" e io imperterrita: "Non e` il ristorante Il Veliero?"...."No, e` una casa privata" (altre risatine...). Al che mi sono rassegnata, ho preso gli occhiali, e ho realizzato che avevo confuso sul bigliettino un 3 con un 5... Eppure avrei giurato di aver visto bene i numeri, invece non era cosi`.
La cosa piu` sconcertante e` invece constatare che tutto cio` e` avvenuto con una specie di "salto quantico". Intendo dire, immagino che la perdita di vista sia stata graduale, ma l'effetto, cioe` la difficolta` nel leggere, e` stata improvvisa.
