Fin dall'inizio di questo progetto, mi sono chiesta chi avrebbe letto questi blog. Alcuni hanno riscosso un grande successo, come si puo` vedere dal numero di commenti che ricevono. Adesso che l'anno volge al termine, siamo stati informati del fatto che il magazine Simmetry vorrebbe conoscere il punto di vista dei lettori dei QD, quelli che non conoscevano i bloggers gia` da prima. La cosa non mi riguarda direttamente, perche` appunto non so se ho/ho avuto dei lettori abituali. O meglio, so per certo di aver avuto almeno 5 lettori, che pero` conoscevo gia` da prima: 3 sono amiche di vecchia data che vedo ormai di rado perche` vivono lontano da Pisa, e che nel corso dell'anno mi hanno detto che leggevano il mio blog. Gli altri due, lavorano nel mio stesso corridoio e se hanno dei commenti da fare, bussano alla mia porta. Sono tutti e 5 fisici. Ma sicuramente i QD non sono nati per permettere a un pugno di fisici di comunicare coi propri amici. E allora ritorno alla domanda: chi legge, ammesso che qualcuno lo faccia, questo blog?
Qualche tempo fa ho visto Alessandro a Pisa, e abbiamo parlato anche di questo: all'inizio dell'anno abbiamo scelto di scrivere le nostre pagine in italiano, perche` pensavamo che uno dei valori aggiunti del progetto consistesse proprio nel fatto che in questo piccolo gruppo internazionale di ricercatori, ognuno si raccontasse nella propria lingua. Questo ci ha un po` tagliati fuori dalla maggiore fetta di lettori (unito al fatto che probabilmente non siamo riusciti a proporre argomenti particolarmente interessanti o stimolanti).
Per concludere, mi farebbe piacere, qualora qualche lettore oltre ai miei 5 abituali amici si fosse imbattuto in queste pagine (e avesse deciso di ritornarci, di tanto in tanto....) averne una piccola testimonianza, anche solo con un saluto..
Ti ho letto sempre, e anche tutte le altre (gli altri occasionalmente). Di mestiere faccio matematica, ho studiato a Pisa, ma ora abito lontano. E' bello sapere che c'e' qualcun altro che riesce a conciliare (bene? male? sicuramente con fatica) figli e scienza. Spero che qualcuno di voi continui a scrivere.
Posted by: prosaica | December 15, 2005 at 12:42 AM
Tipicamente do un'occhiata quando la pagina principale di QD ha un link a questo particolare blog. Stesso per gli altri. In pratica si vedono quasi sempre gli stessi nomi. Sara' un bias dei redattori o sono davvero in pochi a scrivere regolarmente?
Buon Natale!
Posted by: Mysterio | December 15, 2005 at 07:51 AM
Ciao, io ho letto il tuo blog, non sono un fisico (ma ne avrei una mezza intenzione...)
BTW: c'e' un modo per contattarti per email per chiedere info a riguardo?
thnx e Buon Natale!
Posted by: gi0 | December 15, 2005 at 11:31 AM
Ciao, anche io leggo regolarmente le tue pagine e le altre (in italiano) di QD.... Da quest'anno (e dopo 10 anni di lontananza) ho avuto la possibilità di rioccuparmi di fisica (sanitaria):il primo amore non si scorda mai......
Sono stato subito colpito da questo originale esperimento e sono curioso/felice di vedere come siete riuscite a proseguire la vostra strada di ricerca, conciliando lavoro e famiglia....
Grazie per la condivisione delle vostre esperienze e un buon Natale.
Posted by: Alessandro | December 15, 2005 at 12:10 PM
Io sono Pyracantha del blog ELECTRON BLUE. Non sono Italiana ma ho vissuto in Italia. Parlo Italiano ma non lo scrivo molto bene. Io sono una studentessa di fisica in mezza eta (ho 52 anni). Mi piace leggere la Blog per vedere la vita della fisica e praticare la mia conoscenza della lingua italiana. Anche e molto buono leggere il diario di una scienzata donna in fisica.
Posted by: Pyracantha | December 18, 2005 at 01:25 AM
Ma grazie a tutti! avete raddoppiato il numero dei miei presunti lettori!
Rispondo: e' proprio vero che solo in pochi scrivono regolarmente, non credo ci sia bias da parte dei redattori.
gi0 chiedi pure quello che vuoi.
Un incoraggiamento speciale a prosaica: si riesce a conciliare, con fatica, ma probabilmente saranno i nostri figli a giudicare se bene o male, e complimenti a Pyracantha per il tuo italiano e per la voglia di metterti in gioco avendo deciso di studiare fisica.
Buon Natale anche a voi!
Posted by: Sandra | December 18, 2005 at 10:24 AM
Leggo spesso i QD in italiano e talvolta ne parlo in classe(sono un'insegnante di matematica e fisica): mi piace sia la parte *personale* dei blog sia quella *professionale* che racconta che cosa un fisico prova durante il suo lavoro. Buon natale!
Posted by: M. Giovanna Guarguaglini | December 19, 2005 at 09:44 PM
Grazie M.Giovanna per aver lasciato un commento. Buon Natale anche a te!
Posted by: Sandra | December 20, 2005 at 03:00 PM
Ciao, scusa il ritardo!
Le mie domande sarebbero le seguenti:
1) per fare ricerca in fisica si devono fare 3 anni di laurea base + 2 anni specialistica + dottorato(quanto dura quest'ultimo?) o si puo' saltare il "+2" e passare dalla laurea triennale al dottorato, magari anche all'estero?
2) Mediamente i tempi sono rispettati, o i 3 anni di laurea tendono a "dilatarsi"?
(Alcuni amici piu' grandi mi hanno detto che la laurea vecchio ordinamento di fisica richiedeva ben piu' dei 4 anni previsti).
3) La laurea italiana triennale e' riconosciuta anche all'estero?
4) Come e' la vita del ricercatore, dopo il dottorato? Ci sono orari fissi da rispettare (tipo: 9:00-17:00)? E' un lavoro temporaneo (COCOCO o come si chiamano, "a progetto") o permanente? Consente una vita dignitosa?
GRAZIE MOLTE per la tua disponibilita'.
E Auguri a te e la tua famiglia per il nuovo anno!
gi0
Posted by: gi0 | December 29, 2005 at 02:46 PM
Ciao, scusa ma leggo solo ora il tuo commento, spero che riuscirai a leggere la mia risposta.
1) per accedere al dottorato e' necessaria la laurea specialistica (il +2 quindi)
2)e' vero che nel vecchio ordinamento i 4 anni tenedevano a dilatarsi, da cui la scelta di organizzare la laurea din 3+2: adesso dovrebbe essere piu` semplice rispettare i tempi.
3)non so risponderti con esattezza. Credo che l'idea sia di avere "degree" di pari livello a quanto accade all'estero: immagino che la laurea triennale equivalga al "bachelor" anglosassone, la specialistica (+2) al Master, e si possa avere l'accesso al Dottorato all'estero dopo il Master (quindi dopo il 3+2).
4)sicuramente non ci sono orari fissi da rispettare, ma si finisce per lavorare mooolto di piu` del 9:00-17:00, semplicemente perche` ci piace quello che facciamo. Per i primi anni dopo il dottorato purtroppo le posizioni sono precarie (anzi, il precariato sta progressivamente aumentando e si sta allungando, come negli altri campi del mondo del lavoro), anche se in forme diverse dal cococo. Mi chiedi se consente una vita dignitosa.... uhm, indubbiamente non e` un lavoro col quale si diventa ricchi, e indubbiamente i primi anni bisogna aspettarsi di fare dei sacrifici, anche economici (pensa per esempio alla borsa durante il dottorato: < 1000 euro al mese per 3 anni, immagino che qualsiasi laureato che lavora nell'industria guadagni di piu`...)
Ciao e in bocca al lupo per il tuo futuro,
Sandra
Posted by: sandra | January 09, 2006 at 07:05 AM