Ieri pomeriggio sono arrivata a Fermilab. Il viaggio e` andato molto bene, qua ho trovato non eccessivamente freddo (qualche grado sotto zero soltanto, oggi nevica) e alle 3 e mezzo del pomeriggio ero gia` in ufficio, cosi` ho fatto in tempo a fare la burocrazia e ad essere subito pronta per lavorare. Il mio computer, che avevo fatto registrare sulla rete di Fermilab prima di partire dall'Italia, appena collegato ha incredibilmente funzionato subito (dico incredibilmente perche` da noi sarebbero state necessarie ripetute interazioni coi system manager per capire cosa non avesse funzionato....). A volte mi domando perche` non sia possibile avere un paese che unisca la 1)bellezza, 2)il clima e 3) la cucina dell'Italia, 4) l'educazione e 5) la precisione della Germania e 6) l'efficienza degli Stati Uniti: sarebbe un posto perfetto in cui vivere. La cosa che fa piu` rabbia e` che l'Italia possiede i punti 1) e 2) , che non sono esportabili altrove, ma non riesce ad acquisire i punti 4), 5) e 6), per i quali basterebbe solo un po` di buona volonta`.
Questo viaggio per me significa un po` tornare indietro nel tempo: mi ricorda il dicembre del 1989, quando sono venuta a Fermilab per presentare alla Collaborazione CDF i risultati della mia tesi di Laurea. Eppure dopo quella volta sono tornata qua moltissime altre volte, ma il viaggio del dicembre 1989, con tutto il carico di emozioni che per me significava avere per la prima volta la responsabilita` di un'analisi da presentare, e` indelebile e difficilmente eguagliabile.
Comments