In un post precedente parlando degli Stati Uniti menzionavo l' efficienza.
Ecco un esempio di quello che intendo:
Sono andata nella banca dove da molti anni ho un conto corrente, decisa a chiuderlo. Ho scoperto cosi` che la mia vecchia banca da qualche mese e` stata inglobata in un'altra banca (o perlomeno ha cambiato nome). Con una certa preoccupazione ho chiesto all'ingresso alla signorina del costumer service se quella era ancora la mia banca, lei mi ha tranquillizzato e saputo cosa dovevo fare mi ha indirizzato dal Chief Manager. Costui, molto cortese, mi ha chiesto un documento e dopo un semplice controllo al suo terminale dell'estratto conto, mi ha fatto firmare un assegno corrispondente alla cifra che risultava depositata.
Allora ho chiesto se per chiudere il conto fossero previste delle spese. Il tipo mi ha guardato un po' meravigliato e mi ha risposto "certo che no, perche' mai ci dovrebbero essere delle spese?". Dopo di che e' andato alla cassa ed e' tornato con i miei soldi in contanti. Dopo meno di 5 minuti ero di nuovo in macchina.
Ora, qualcuno di voi ha mai provato a chiudere un conto corrente in Italia? Io purtroppo si, e vi assicuro che e` una specie di incubo, a partire dal numero di firme, il tempo necessario perche' il conto risulti effettivamente chiuso (e voi non dobbiate piu` pagare le spese di gestione), le spese di chiusura conto. Per non parlare dell'impiegato che vi fa sentire quasi dei criminali perche' state facendo questo alla loro banca!
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