Concludendo
Così come l’anno mondiale della fisica, che ha stimolato questa iniziativa, anche i Quantum Diaries stanno per chiudere i battenti. E’ stata una esperienza molto particolare quella di ‘raccontarsi’ a chiunque avesse tempo e voglia per leggere ed ha cozzato non poco con la mia naturale riservatezza. Ovviamente la selezione di argomenti dei quali ho scelto di parlare ha subito questo filtro. Però ho cercato di sfiorare tutti gli aspetti della mia attività: l’attività di ricerca, l’impegno nel Comitato per le Pari Opportunità, l’attività di coordinamento e l’impegno che l’anno mondiale della fisica mi ha stimolato a mettere nel diffondere l’essenza del lavoro di ricerca svolto in un Ente pubblico di ricerca ed, in particolare, in un Laboratorio di ricerca. Ho preferito, però, soffermarmi un po’ di più sulla vita privata e non a caso. Ho sempre avuto, infatti, l’impressione che nell’immaginario collettivo il fisico nucleare venga considerato come un essere che vive nella sua torre d’avorio, appena sfiorato da quello che accade nel mondo che lo circonda, distratto, sempre dedito a lambiccarsi il cervello con astruse teorie che nessun contatto hanno con la realtà. Non escludo che tipi così ci siano, ma nella maggior parte dei casi non è così.
Di quest’anno che volge al termine non ho un bel ricordo: anche se è stato un anno molto vivace dal punto di vista professionale e sostanzialmente tranquillo nel privato, il furto che ho subito mi fa vivere male le assenze da casa che nel nostro lavoro (anche mio marito è fisico e spesso i nostri impegni sono comuni) sono frequenti. Ma anche questo si supererà.
Ora occorre pensare ai progetti per il prossimo anno: credo che anche l’anno prossimo ci sarà abbastanza da fare. Già i primi mesi si preannunciano ‘caldi’ perché occorrerà definire le prospettive per i prossimi 5-10 anni per i nostri esperimenti e per i nostri Laboratori e i gruppi di lavoro, dei quali faccio parte, dovranno concentrare gli sforzi per convergere rapidamente. Poi entrerà in esercizio l’impianto di produzione di fasci esotici presso i Laboratori del Sud e inizierà l’attività sperimentale con questo nuovo tipo di fasci. Nel frattempo l’attività di divulgazione con gli studenti delle scuole, che l’INFN ha sempre promosso e che presso i nostri Laboratori si concretizza con l’operazione ‘Porte Aperte’, andrà avanti e chissà che anche quest’anno, anche se non è più l’anno mondiale della fisica, non si organizzi qualche iniziativa particolare di coinvolgimento dei giovani nella nostra attività, come è stato lo scorso anno con lo stage di premiazione degli studenti che si sono distinti nelle Olimpiadi di Fisica. Invece, la mia attività nel Comitato per le Pari Opportunità dovrebbe volgere al termine: ormai ne ho fatto parte per 6 anni e, di norma, nel nostro Ente, questo è il tempo massimo di permanenza in commissioni e comitati ( 3 anni + 3). Questo mi dispiace, perché questa materia, lontana dagli interessi abituali di un ricercatore, è molto complessa e delicata. Confesso che solo da poco ho cominciato a prendere un po’ dimestichezza con i meccanismi ed è un peccato lasciar perdere le cose quando si comincia ad impararle.
E nel privato? L’anno prossimo vedrà i 18 anni di mia figlia. E’ una tappa importante, l’inizio di qualche responsabilità in più, un’alba di autonomia. Beh, almeno non dovrò più fare il tassista!!!!.