Credo di avere già scritto qualcosa sulla nuova facility per fasci esotici che sta per entrare in esercizio presso i Laboratori Nazionali del Sud. La bella notizia è che una decina di giorni fa è stato prodotto il primo fascio di ioni di 8-Li che sarà utilizzato per i primi esperimenti che programmiamo di fare entro il 2005. In particolare, il primo esperimento programmato è di interesse astrofisico. Si vuole misurare la probabilità della reazione 8-Li(a,n)11-B che è correlata alla probabilità di formare elementi più pesanti del litio durante la nucleosintesi primordiale. Il 8-Li è un elemento radioattivo e, come tale, si trasforma. Se la probabilità di trasformazione spontanea del 8-Li è maggiore di quella della reazione nucleare scritta prima, il Boro non si formerà e la catena di produzione degli elementi si arresterà al 7-Li. Per i non addetti ai lavori può essere interessante vedere come, grazie ad una serie di reazioni nucleari, da un elemento semplice come l’idrogeno (1-H) si può arrivare alla produzione di elementi più complessi, come il carbonio, che sappiamo essere il costituente base delle molecole organiche. Riporto, quindi, la catena della quale, appunto, fa parte la reazione che intendiamo studiare.
1H(n,g)2H(n, g)3H(d,n)4He(t, g)7Li(n, g)8Li(a,n)11B(n, g)12B ®
decadimento b ® 12-C
Inutile dire che nulla è una passeggiata e che l’energia alla quale la reazione va studiata deve essere piuttosto bassa, per riprodurre il moto di agitazione termica dei nuclei alle temperature rilevanti al momento del Big Bang. Questo implica, in generale, che le probabilità dei processi decrescono notevolmente e che per fare una misura significativa occorre allungarne la durata. Spero che questa digressione, visto che in generale parlo di tutto il resto che mi accade e difficilmente di fisica, non sia riuscita troppo oscura.
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