La zona in cui vivo è decisamente ricca di piccioni. La cosa in sé non mi disturberebbe più di tanto se non fosse che essi hanno deciso di trasformare il mio terrazzo coperto nella loro toilette privata. Poiché lavare il terrazzo non è una delle mie occupazioni preferite, durante le vacanze abbiamo cercato il modo di tenerli lontani. Ci sono delle tecniche standard per fare ciò, ma non sembrano funzionare bene. Allora abbiamo deciso di dare spazio alla fantasia e di sperimentare metodi alternativi. Abbiamo cominciato simulando rumore di spari (questo era ottenuto uscendo periodicamente sul terrazzo a battere le mani producendo un suono secco opportunamente studiato). Questo, in effetti, li tiene lontani ma, ovviamente, implica la costane presenza in casa di qualcuno che non abbia altro da fare che pensare ai piccioni. Inoltre, i nostri vicini, vedendoci uscire a turno e ad intervalli regolari a battere le mani, cominciavano ad avere dei dubbi sulla nostra sanità mentale. Tutto ciò considerato, abbiamo pensato di ricorrere ad altro. Abbiamo, quindi, acquistato una serie di girandole tutte colorate e le abbiamo disposte in punti strategici. Al primo soffio di vento hanno cominciato a girare con un effetto molto carino. Piccolo particolare: il soffio di vento si è trasformato in qualcosa di più sostenuto ed ha divelto tutte le pale delle girandole trasformando le stesse in inutili aste piantate nei vasi da fiori. Terzo tentativo: palloncini colorati con grandi occhi minacciosi penzolanti dal tetto. I palloncini sono stati gonfiati e mia figlia ha fatto del suo meglio per decorarli con terribili occhi. Appesi i palloncini non ci sono voluti più di 10 minuti perché andassero a cercarsi tutti i possibili spuntoni dei dintorni scoppiando miseramente. Allora abbiamo comprato un grosso pallone ad elio raffigurante la testa del canarino Titti, con un buffo pennacchio e due enormi occhi, e lo abbiamo posizionato in modo che oscillando coprisse una larga fetta del terrazzo. Ha funzionato. Anche quando il pallone ha cominciato a sgonfiarsi, questa mostruosità veniva percepita dai piccioni come un pericolo e se ne stavano lontani. Abbiamo pensato di avere vinto la nostra battaglia e ci siamo sentiti molto fieri. Tutto questo fino a venerdì, quando un temerario ha deciso di violare il blocco ed ha capito di non avere nulla da temere. Ha trasferito l’informazione ai suoi amici in un lampo ed ora siamo punto e a capo. Cosa ci toccherà sperimentare ancora?