La settimana scorsa è stata interamente dedicata alla riunione di bilancio della Commissione Scientifica Nazionale III. In realtà, quest’anno la riunione è stata più articolata che in passato perché abbiamo ascoltato anche le presentazioni dei progetti di sviluppo dei Laboratori Nazionali dell’INFN dotati di macchine acceleratici, i Laboratori Nazionali di Frascati, i Laboratori Nazionali di Legnaro ed i Laboratori Nazionali del Sud, la cui attività è di particolare interesse per la nostra Commissione in quanto molti dei nostri esperimenti si svolgono presso questi Laboratori. Inoltre, si sono discussi i passi da fare perché la comunità scientifica italiana che studia la fisica del nucleo elabori le sue prospettive di attività, proiettandole su una scala temporale dell’ordine del decennio. Ovviamente, il rapporto tra le due cose è molto stretto. Infatti, tutto concorre a definire la road map dell’Ente per gli anni a venire e non è, a mio avviso, pensabile che i programmi di fisica ed i progetti di sviluppo dei Laboratori, anche se questi ultimi hanno un elevato grado di internazionalizzazione e, certamente, non sono pensati solo per l’utenza nazionale, non procedano parallelamente.
Venerdì sera sono tornata a casa. E’ la prima volta che la mia famiglia resta sola per tutta una settimana. Altre volte ho chiesto aiuto a mia madre oppure mi sono affidata ad una collaboratrice domestica tuttofare che pulisse e cucinasse per loro. Questa volta ho deciso di mettere da parte le mie preoccupazioni e di lasciare che padre e figlia se la cavassero da soli. Cosa ho trovato al rientro? Ecco: tutto perfetto. Non sono morti di fame e la casa era tutta pulita ed in ordine. Sono stati bravissimi e io mi sono chiesta: non sarà che sono stati così bene senza di me che desiderano che io, sapendo che sono capaci di organizzarsi, li lasci più spesso?