Come accennavo in uno dei miei precedenti blog, in questo periodo siamo tutti fortemente coinvolti nella definizione della road map del nostro Istituto per i prossimi 10 anni. Definiti i temi di fisica di interesse, saranno proposti gli sviluppi necessari per portare avanti tali studi e, come conseguenza, si definirà anche il fabbisogno finanziario dell’Ente. Durante la seconda settimana della carriera, alla quale non sono riuscita a partecipare, ma della quale ho letto tutte le domande, una domanda su quanto costa la ricerca in fisica nucleare è stata posta. In particolare, ci si chiedeva se non fosse più giusto dedicare tali risorse a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni afflitte da fame, malattie, etc. Ho scoperto dopo, leggendo risposte e commenti, che, nella fattispecie, la domanda era provocatoria. Però io sono profondamente convinta che, invece, molti condividano in pieno le considerazioni suesposte e, purtroppo, non sempre per gli stessi nobili motivi. Non mi stupisce che le cosiddette ‘fasce produttive ’ (e mi domando in questo momento, in Italia, quali siano) mal vedano una ‘distorsione’ di fondi pubblici da finanziamenti ed agevolazioni ad esse destinati a finanziamenti di attività dalle quali non vedono un imminente ritorno. Non so neppure se siano criticabili per questo: chi ha insegnato, infatti, agli ‘imprenditori’ rampanti che la ricerca di base e il desiderio di capire i fenomeni che ci circondano sono sempre stati alla base dello sviluppo? L’uomo prima ha osservato e capito, poi applicato. Mai la ricerca è stata stimolata dalla potenziale applicazione: se non sai una cosa a cosa serve e come si comporta, come fai ad utilizzarla? Banalità? Forse e, per di più, da un pulpito non obiettivo. Ma, meditate!
Ma che bella dimostrazione di arroganza accademica: "chi ha insegnato, infatti, agli ‘imprenditori’ rampanti". Come se "imprenditore" fosse sinonimo di incolto ignorante. Ovviamente chi fa l'imprenditore non e' andato a scuola, non si e' laureato, non legge, e non ha la piu' pallida idea di cio' che avviene nel mondo accademico, giusto? Mentre invece chi non ha mai lasciato il mondo della scuola sa tutto sull'economia e sull'imprenditoria. Come no?
Una piccola dose di realta': la ricerca odierna in fisica "nucleare" ha probabilita' del tutto trascurabili di approdare mai a qualcosa di applicabile, per elementari ragioni di scala. Quando Faraday risposse "a che serve un neonato?" a chi dubitava della utilita' delle sue ricerche, si trattava di esperimenti che se ne stavano comodamente su un tavolo. Era quindi prevedibile che le eventuali applicazioni sarebbero state anche esse su un tavolo, e che quindi avrebbero potuto diventare di largo uso. Ma oggi di cosa parliamo? Di esperimenti che stanno in tunnel lunghi decine di chilometri e che consumano energia come una cittadina intera, per scovare un'ipotetica "nuova fisica" che da decenni rifiuta di manifestarsi a energie piu' accessibili. Allora le eventuali applicazioni come saranno?
Sveglia.
Posted by: Mysterio | December 15, 2005 at 06:56 AM
euler gamma, a=(Gamma(z))^4 possible C2->AP->TE pathway to higgs-boson as suggested at university of st.andrews, scotland electronic bulletin board. (TEDB)
Posted by: m.visaya | December 20, 2005 at 11:01 AM
Io direi che la bella manifestazione di arroganza è la sua. Che non ci sia la cultura della ricerca di base in Italia (o che, almeno, stia progressivamente scomparendo) emerge in maniera eclatante dalla quantità di tagli che ad essa sono apportati ogni anno, della qual cosa Lei, così bene informato, avrà probabilmente letto. A questo mi riferivo quando dicevo che nessuno ha insegnato agli imprenditori il valore della ricerca. Non sono cose che si apprendono a scuola, ma che si recepiscono dalla società nella quale si vive. Lei potrà anche non essere d'accordo, ma non può tacciare me di arroganza per pensarla così. Poi, se vogliamo essere più specifici, il discorso non è limitato alla ricerca in fisica nucleare. E anche volendo parlare proprio di quella, lei sa quanti sviluppi tecnologici sono da essa promossi? Per esempio, secondo lei, dove e perchè è nato il Web?
Posted by: Rosa Alba | December 21, 2005 at 03:48 AM